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SiraNews - L'opinione di Uno di noi
Scritto da Uno di noi   
Domenica 29 Aprile 2012 16:45

Oggi al De Simone c’è stato spettacolo per gli amanti del bel calcio e per i ragazzini delle scuole calcio della Provincia: Siracusa e Lanciano, due squadre belle e compatte, hanno infatti onorato il gioco più amato dagli Italiani, affrontandosi a viso aperto e cercando entrambe di vincere. E così solo il caso ha voluto che la gara finisse con il solo gol segnato da Massimo Coda: un gol per parte è stato infatti annullato dalla terna arbitrale, uno lo ha incredibilmente mancato l’ottimo Pepe a porta vuota, qualche altro lo ha mancato per un nonnulla il Lanciano. Due rigori nettissimi, infine, non sono stati concessi al Siracusa dall’arbitro.

Sottil ha schierato gli azzurri con il vecchio 4 – 2 – 3 – 1; con Strigari, Moi, Fernandez e Capocchiano davanti a Paolo Baiocco; con Spinelli e Giordano mediani; e con Longoni, Mancosu e Pepe, dietro al mobilissimo Coda.

S’è visto subito che oggi i trequartisti azzurri erano in vena: tante le occasioni create dal nostro Trio Meraviglia e su una punizione battuta da Pepe, al decimo, Massimo Coda segnava deviando di testa in rete quello che sembrava il primo di tanti gol che la gara prometteva, ma che sarebbe rimasto l’unico: quello che porta a sessanta i punti conquistati sul campo dai Leoncelli, ma che per ora garantisce al Siracusa, per le penalizzazioni, soltanto il secondo posto nella griglia Play Off.

A centrocampo solita nota di merito per Spinelli e Giordano: anche oggi nessuno si è accorto che a far gioco non c’era Davide Baiocco: meglio così.

Applausi del pubblico riconoscente, a fine gara, per questi calciatori che hanno portato, con il proprio sudore e il proprio sacrificio, il Siracusa nel punto più alto mai raggiunto negli ultimi cinquantanove anni.

Spero che possa ancora venire qualche altra vittoria nei Play off: se dovesse accadere ciò che tutti speriamo, ma che tutti non osiamo dire, i nomi di questi Uomini dovranno essere incisi, sulla roccia del Temenite e dell’Eurialo, accanto a quelli di Gelone e Dionisio e a quelli di tutti gli Eroi che tanto tempo fa resero Siracusa immortale, sconfiggendo Cartagine e Atene.

 
 

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