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SiraNews - Interviste e Opinioni

Oggi (settimana scorsa, ndr) quarta puntata della rubrica targata Golsicilia.it che ogni settimana vi proporrà un’intervista ad un supporter aretuseo Doc. Tanti gli argomenti trattati. Oggi è il turno di Johnny Giovinazzo, fondatore e webmaster del portale dedicato al Siracusa www.siracusacalcio.net.

L’ultimo match degli aretusei rimane quel nefasto 3-2 di Barletta, visto il rinvio della gara col Prato. Quali sono state le tue sensazioni durante e dopo la gara con i pugliesi?

«Dal sollievo, dall'orgoglio e dalla felicità per il Siracusa ritrovato a primo tempo, si è passati all'incredulità, all'amarezza, alla delusione estrema per l'ennesima occasione d'oro gettata via. Un vero peccato».

In una settimana, tra Andria, Prato e Lanciano potrebbe decidersi la stagione del Siracusa. Cosa ti aspetti da queste tre giornate?

«Tre vittorie senza “se” e senza “ma”. Di occasioni ne abbiamo già sprecate troppe».

Tu sei un tifoso “a distanza”, quanto è difficile non potere “toccare con mano” la propria squadra?

«Difficilissimo. È una vera tortura, mi gira la testa solo a pensarci. Lavorando all'estero vado a Siracusa solo di rado e spesso capita che quando torno in città il campionato sia in pausa, purtroppo. Di conseguenza, nella maggior parte dei casi, posso solo seguire il Siracusa tramite lo streaming audio dello stimato e simpaticissimo Massimo Leotta, oppure in Tv, quando capita. Per fortuna ho anche i miei "inviati" locali che mi aggiornano costantemente per vie private e mi danno una mano a gestire il portale, Ciampa, Andrea e Uno di Noi in primis. Il nostro portale in fondo è nato proprio così, come un centro di gravità permanente, che possa permettere di scambiare informazioni, opinioni, idee e notizie sulla nostra amata squadra, come al bar, virtuale, ma la funzione è la stessa. Una specie di bar virtuale per fuori sede, come la maggior parte della nostra utenza. Per me il portale è il modo in cui riesco a stare vicino alla squadra, sempre e comunque, 24 ore su 24. Il mio modo di dare un contributo alla causa, nonostante la distanza. Che poi sia diventato un punto di riferimento per tanti altri a me può fare solo piacere, ma penso sia una naturale conseguenza della passione con cui viene gestito. Ci teniamo molto ad avere delle statistiche accurate e affidabili per tutto il girone, quindi è normale che la gente ne faccia uso, tanti utenti non sono neanche tifosi del Siracusa».

Tra Trapani, Lanciano e Spezia (non cito gli aretusei di proposito) chi pensi possa arrivare primo?

«Trapani, Lanciano o Spezia? Il Siracusa, sempre e comunque! Ok, siamo seri. Visto l'incessante affievolimento delle nostre possibilità di promozione diretta, a questo punto penso e spero che vinca il Trapani. Non solo perché è una squadra siciliana, ma anche perché, dal punto di vista prettamente sportivo, mi piacciono le squadre giovani che fanno gruppo e vincono per passione. Lo Spezia ha speso milioni, i granata ci hanno messo il cuore. Preferisco il Trapani. Onore e tanti applausi a Boscaglia per l'eccezionale lavoro che sta portando a termine».

Restituito il punto al Lanciano, il Siracusa si ritrova quarto con i cinque punti di penalizzazione che sono stati un bel fardello. Quanto possono avere influito sull’andamento della squadra?

«Tantissimo. I cinque punti di penalizzazione sono stati un disastro, ci hanno tagliato le gambe, afflosciato gli attributi e spento l'entusiasmo. Una vera catastrofe sportiva. Inizialmente la squadra ha reagito benissimo, quasi indenne ai primi tre punti inflitti. Poi sono arrivati gli altri due, il Trapani era in un momento di grazia e il distacco si è fatto più pesante, così come la pressione psicologica che si è avvertita anche sulle gambe. Sono sicuro che senza la penalizzazione avremmo vinto il campionato senza troppe difficoltà, ma evidentemente la società non è ancora matura per imporre una leadership tale sul girone. La squadra però c'è e ci sarebbe stata fino alla fine, tante cose sarebbero andate diversamente senza quel -5 in classifica.  Mi dispiace sentire certe persone poco obiettive criticare spietatamente la squadra dopo una prestazione opaca, i giocatori non lo meritano».

Top&Flop. Chi i migliori tre giocatori e chi ti ha deluso in questa stagione finora?

«Che domanda difficile! Veramente ardua. Me la pongo ogni giorno dall'inizio del campionato, ma non riesco a collocare solo tre giocatori sul podio. Mi hanno sorpreso in molti a dire la verità, positivamente s'intende, ma non avendo seguito assiduamente le partite allo stadio, non mi sento di poter esprimere giudizi definitivi. In ogni caso, per quel poco che ho visto, in combinazione con quel tanto che ho sentito, penso che non possiamo non essere soddisfatti delle prestazioni sia di Davide che di Paolo Baiocco, nonché di Spinelli. Li nominerei tutti ad essere sincero, ma questi sono i primi nomi che mi sovvengono, un motivo ci sarà. Non me la sento di fare la classifica dei giocatori deludenti, perché tutti hanno dato il loro contributo da professionisti, rispettando la maglia fino in fondo e rendendomi ancor più orgoglioso della mia squadra del cuore. Ma se proprio volessimo cercare il pelo nell'uovo, allora una nota tragicomica la farei nei riguardi di Massimo Fornoni, zero presenze e due espulsioni, suo malgrado. Massimo è un bravissimo ragazzo, ma quanto sopra non gli rende onore dal punto di vista statistico».

Memoria da tifoso: qual è la partita degli azzurri che ricordi con più emozione? Ce la racconti?

«Siracusa-Lodigiani 3-1 del 1989. Una partita vietata ai deboli di cuore, con circa 15.000 spettatori al De Simone (impensabili al giorno d'oggi), conclusasi per fortuna con la nostra vittoria e promozione in C1. Non la racconto nel dettaglio, sarà per un'altra volta, non vorrei destabilizzare l'equilibrio cosmico dell'energia aretusea per i giochi promozione di quest'anno…».

 
 

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