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Un gol troppo presto, uno troppo tardi PDF Stampa E-mail
SiraNews - L'opinione di Uno di noi
Scritto da Uno di noi   
Domenica 18 Marzo 2012 17:52

La partita è oggi iniziata bene, con i gli azzurri che hanno subito premuto sul Bassano, mostrando la giusta grinta e la giusta determinazione: la determinazione di una squadra che vuol subito far capire agli avversari che vuole solo la vittoria, e che vittoria deve essere.

E così il gol di Testardi, giunto al terzo minuto su cross di Capocchiano e assist di Mancosu, sembrava il normale inizio di una gara incanalata verso una facile vittoria. Il Siracusa ha continuato a premere così, sfiorando più volte il gol del due a zero ma poi, dopo un quarto d’ora, il ritmo è iniziato progressivamente a calare.

Grave errore perché, calando il ritmo, cala anche la concentrazione e allora può capitare che alla mezz’ora Ignoffo commetta un fallo inutile sulla trequarti campo, che gli avversari calcino una strana punizione a pallonetto verso la porta, che nessuno intervenga sulla palla e che Paolo Baiocco, forse con i riflessi rallentati dall’influenza, non intercetti il tiro.

Il Bassano ringalluzzisce e gli azzurri, increduli, beccano il secondo gol tre minuti dopo su calcio d’angolo: con la palla che attraversa tutta l’area di rigore senza che nessun difensore la prenda di testa e senza che intervenga il nostro portiere. La colpisce, invece, un avversario appostato sul secondo palo.

Manca ancora un’ora per recuperare, il tempo ci sarebbe… ma quando s’è giocato un quarto d’ora, si pensa d’aver finito il compitino e ci si è già messi a letto, diventa più difficile rialzarsi. Mentre invece tutto viene più facile all’avversario che, convinto di prendere una goleada, si ritrova in vantaggio a casa tua.

La partita diventa allora brutta, brutta come non ne avevamo visto neanche negli anni di serie D, e la situazione precipita nello sfascio quando Sottil toglie prima Longoni, poi Mancosu per inserire due attaccanti: Bongiovanni e Coda.

Quattro – due – quattro, pensa il mister. In realtà la squadra si spezza: quattro punte giocano avanti in linea, controllate da quattro difensori, mentre Giordano e Calabese, che dovrebbero far gioco secondo Sottil,  non hanno la qualità per farlo. Il mister capisce infine, cambiando Calabrese con Verachi: finalmente giunge l’esordio stagionale per lo sfortunato ragazzo giunto a Luglio a Siracusa: abbiamo così visto oggi che Verachi è uno che si muove bene e che ha un buon tocco di palla, uno che potrà venirci utile nei play off.

All’ottantanovesimo, troppo tardi per sperare di vincere, giunge anche il primo, bellissimo gol di Coda in azzurro: su cross di Bongiovanni la palla attraversa lo specchio di porta e, mentre l’arbitro ignora un placcaggio su Strigari, Coda s’avventa sulla palla e tira. Ma il portiere respinge, il nostro attaccante insegue rapido la palla e, da posizione defilata, fa partire un preciso pallonetto che scavalca il portiere depositandosi in rete ed evitandoci un’umiliante sconfitta.

Migliore degli azzurri Liborio Bongiovanni che, nella mezz’ora in cui ha giocato ha da solo messo in crisi gli avversari che non riuscivano a prenderlo, guadagnando punizioni e calci d’angolo. Bravo infine a fornire a Coda il pallone per il pareggio.

In tribuna ci chiedevamo dove fosse finita la squadra bella, forte e vigorosa che ci aveva inorgoglito nella serata di Trapani… Forse quella squadra era rimasta con la testa a Trapani. Dopo la vittoria dei granata a Frosinone, però, dimentichiamo Trapani e pensiamo solo a difendere il secondo posto, pensando sin da ora a giocare i Play off da una posizione di privilegio.

 
 

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